Matteo Montano
Quando Matteo Montano è nato, nel febbraio 1992, la Fortitudo si chiamava Mangiaebevi e schierava i vari Albertazzi, Dallamora, Cuccoli, con Myers e Vandiver come stranieri. Meno di due mesi più tardi, sarebbe arrivata la famosa notte di Reggio Emilia, evitando la retrocessione in B che avrebbe potuto significare la fine, e cominciando lì una nuova era destinata ad aprire nel giro di due anni l'età dell'oro. Ecco, Matteo Montano la Fortitudo l'ha imparata a conoscere quando primeggiava, forse non avrebbe immaginato di ritrovarla in A Dilettanti, ma allo stesso modo con ogni probabilità non avrebbe nemmeno sognato a diciassette anni di trovarsi aggregato in pianta stabile al gruppo della prima squadra. Sobbarcandosi ben volentieri un lavoro quotidiano doppio oltre a quello con le giovanili. Uno sforzo da unire a quello per lo studio, che Matteo affronta con impegno e serietà, proprio perché ha chiaro nella mente dove vuole arrivare e per questo lavora con grande dedizione sotto gli insegnamenti di Roberto Breveglieri negli Under 19 come di Alessandro Finelli in prima squadra, trovando tutt'attorno compagni di squadra pronti a dargli consigli, ed assistenti allenatori che passano volentieri ore in palestra con lui. Con questo tipo di incoraggiamento e seguito costante, non deve stupire che i primi passi di Matteo Montano in prima squadra nel corso della pre-season di settembre siano stati quanto mai incoraggianti: al debutto in campo a Forlì in Summer Cup, schierato da coach Finelli in un momento acceso della gara perché solo così avrebbe potuto testarne la capacità di reagire, si è subito messo in mostra recuperando un pallone, e poi infilando una tripla subendo anche il fallo. E a Verbania, nella Final Four di Summer Cup conquistata dalla Effe, allo stesso modo ha fatto ottime cose, in particolar modo nella finale con Verona, recuperi, tuffi sul parquet, magari anche qualche sbavatura giustamente "pagata" con la panchina, ma quando poi è tornato in campo lo ha fatto con ancora più concentrazione, recuperando un pallone e andando a segnare in contropiede. Quinto "under" del gruppo, sta dimostrando di voler sfruttare appieno questa grandissima opportunità. Ma sul suo carattere, c'è chi aveva visto giusto: la sera dell'anno scorso in cui conquistò con la Fortitudo Under 17 allenati da coach Francesco Ricci il Trofeo Malaguti di San Lazzaro venendo anche proclamato Mvp, un certo Carlton Myers che aveva assistito alla finale ebbe parole di elogio ed incoraggiamento per lui. L'importante è che... Matteo non lo sappia e continui a lavorare così.
LA SCHEDA
Ruolo: Playmaker
Altezza: 183 cm
Peso: 70 kg
Data di nascita:
18.02.1992
Luogo di nascita: Bologna
Nazionalità: Italiana

VIDEO


IL ROSTER
  4     Alejandro MURO - 1974, 185, Guardia
  5     Matteo MALAVENTURA - 1978, 195, Guardia-Ala
  6     Jacopo BORRA - 1990, 212, Centro
  7     Alessandro CITTADINI - 1979, 207, Ala-Centro
  8     Silvio GIGENA - 1975, 200, Ala
  9     Davide LAMMA (Cap.) - 1976, 191, Playmaker
10     Jordan LOSI - 1980, 182, Play-Guardia
11     Salvatore GENOVESE - 1987, 198, Guardia-Ala
12     Matteo MONTANO - 1992, 183, Playmaker
14     Francesco QUAGLIA - 1988, 207, Centro
15     Gennaro SORRENTINO - 1985, 190, Playmaker
16     Marko MICEVIC - 1989, 200, Ala
20     Gabriele FIN - 1990, 195, Guardia

STAFF TECNICO

Alessandro Finelli     Capo Allenatore
Michele Teglia Vice Allenatore
Matteo Angori Vice Allenatore
Samuele Pillastrini Assistente Allenatore
Renzo Colombini Preparatore Atletico
STAFF MEDICO

Stefano Quadrelli Medico Sociale
Stefano Guggi Medico Sociale
Sergio Sgarzi Medico Sociale
Massimo Simonetta Fisioterapista
Abele Ferrarini Fisioterapista


 
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