LA PHOTOGALLERY
Matteo Malaventura
Non aveva addosso quel vissuto nel vivaio biancoblù da giustitifare o rendere addirittura normale il fatto di mettere la Fortitudo nuovametne in cima ai suoi pensieri nonostante la doppia retrocessione in Serie A Dilettanti. Per questo, la scelta di Matteo Malaventura di continuare a vestire la canotta dell'Aquila è stata forse una di quelle che ha stupito di più l'intero ambiente del basket italiano. Dopo Alessandro Finelli, Davide Lamma, Alessandro Cittadini, nella settimana precedente al ritiro è arrivata anche la sua firma. Una decisione "già presa" che però proprio Matteo ha chiesto di non comunicare fino a quando non fosse arrivata la firma sul contratto, concedendosi un pizzico di scaramanzia così come la scelta di cambiare numero e passare al 5 (importante, in Fortitudo). Così, la mattina di domenica 16 agosto, appena percorsa l'autostrada da Pesaro a Bologna, ha firmato il nuovo contratto triennale con la Fortitudo. Pronto a smettere i panni dello specialista e a calarsi nel ruolo di assoluto protagonista. Come si è visto fin dalle primissime uscite stagionali: al tiro dall'arco, ha aggiunto una grande varietà di tiri dal palleggio, dando una dimensione aggiuntiva al proprio gioco ad esempio tagliando a ricciolo in uscita dai blocchi per rompere la difesa con le incursioni fino ai limiti dell'area colorata. E come spesso accade, la media distanza è proprio quella che fa più male agli avversari. Un ritorno alle origini per Matteo Malaventura, che questi numeri li aveva tutti nel proprio bagaglio tecnico, e adesso ha una determinazione feroce quanto la sua proverbiale tranquillità fuori dal campo, per tirarli fuori. La sua storia parla per lui. Cresciuto nel vivaio della Scavolini Pesaro debuttando in Serie A nella stagione 1995/96, è proprio con la maglia biancorossa che ha percorso la maggior parte della propria carriera, facendo tappa anche a Forlì, Teramo (in B1), Biella, Roseto, quindi due stagioni a Napoli (8.8 punti di media su 34 partite nel 2007/2008, restando in campo per 25' a sera e tirando col 44.4% da due punti, il 36.2% dall'arco e l'87.2% ai liberi, con un "high" stagionale di 22 punti contro Rieti) e, nell’estate 2008, l’arrivo in Fortitudo. In carriera vanta un “high” di 25 punti, nel 2005/2006 affrontando Biella con la maglia di Roseto. Ma non sono i numeri che gli interessano, quanto la sostanza: quella di tornare a sentirsi protagonista guidando la Fortitudo all'obiettivo.
LA SCHEDA
Ruolo: Guardia-Ala
Altezza:
195 cm
Peso:
93 kg
Data di nascita:
13.06.1978
Luogo di nascita:
Fano (Pesaro)
Nazionalità:
Italiana
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IL ROSTER
  4     Alejandro MURO - 1974, 185, Guardia
  5     Matteo MALAVENTURA - 1978, 195, Guardia-Ala
  6     Jacopo BORRA - 1990, 212, Centro
  7     Alessandro CITTADINI - 1979, 207, Ala-Centro
  8     Silvio GIGENA - 1975, 200, Ala
  9     Davide LAMMA (Cap.) - 1976, 191, Playmaker
10     Jordan LOSI - 1980, 182, Play-Guardia
11     Salvatore GENOVESE - 1987, 198, Guardia-Ala
12     Matteo MONTANO - 1992, 183, Playmaker
14     Francesco QUAGLIA - 1988, 207, Centro
15     Gennaro SORRENTINO - 1985, 190, Playmaker
16     Marko MICEVIC - 1989, 200, Ala
20     Gabriele FIN - 1990, 195, Guardia

STAFF TECNICO

Alessandro Finelli     Capo Allenatore
Michele Teglia Vice Allenatore
Matteo Angori Vice Allenatore
Samuele Pillastrini Assistente Allenatore
Renzo Colombini Preparatore Atletico
STAFF MEDICO

Stefano Quadrelli Medico Sociale
Stefano Guggi Medico Sociale
Sergio Sgarzi Medico Sociale
Massimo Simonetta Fisioterapista
Abele Ferrarini Fisioterapista


 
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